Si è riunita in data 16 luglio 2010 alle ore 18.30, presso la sede di ITACA – Associazione per lo sviluppo locale la Conferenza dei Sindaci dell’accordo di programma 4C allargata al Comune di Penna Sant’Andrea, per la discussione di una proposta di attivazione di una unione dei comuni nell’area del Vomano.
I sindaci ricordano come, a partire dal 2002, conducano una esperienza di associazione nell’ambito dell’elaborazione di politiche di sviluppo locale a scala sovracomunale. Le azioni e le iniziative promosse hanno portato in alcuni casi alla definizione di partenariati inclusivi di altre realtà territoriali del comprensorio Vomano/Fino /Piomba.
L’attuale contesto (crisi economica, quadro normativo, recente soppressione della Comunità Montana Vomano Fino Piomba,…) espone più degli altri i piccoli comuni del territorio alla complessità generata da tali situazioni critiche a causa: della difficoltà di garantire servizi alla comunità, adeguati livelli di innovazione e miglioramento attraverso l’azione su fattori quali il personale, le tecnologie e l’organizzazione; dell'insufficiente forza contrattuale nel negoziare con soggetti terzi condizioni di collaborazione vantaggiose.
I sindaci ritengono che il ricorso ad opportune forme associative possa rappresentare una possibile risposta per fronteggiare alcune delle criticità illustrate. L'Unione si propone come un dispositivo istituzionale stabile sul lungo periodo che regola l'integrazione: delle forme di rappresentanza politica dei comuni aderenti; dell'offerta di servizi a una comunità locale; delle iniziative di animazione e promozione economica, sociale e ambientale in ambito locale e delle espressioni delle culture delle popolazioni coinvolte.
ITACA, in qualità di organo di assistenza tecnica dell’accordo di programma, illustra un possibile modello di unione in grado di: difendere e valorizzare le prerogative dei sindaci e degli altri organi di governo, quali espressione diretta e indiretta di una funzione di rappresentanza delle comunità locali; valorizzare le professionalità esistenti e costruire modelli di funzionamento che siano compatibili con le diverse culture organizzative di provenienza e con le giuste aspirazioni delle dipendenti e dei dipendenti che già operano negli enti; garantire il presidio di tutte le sedi comunali esistenti come presupposto di base di un corretto ed efficace rapporto con i cittadini e come strumento di valorizzazione positiva della cultura e dell'identità locali; essere al servizio dei comuni, senza esautorarli nella loro funzione di rappresentanza e di decisione politico-programmatica d'intervento sul territorio di riferimento.
I sindaci concordano di convocare una riunione per discutere l’ipotesi di unione con gli altri comuni del comprensorio Fino - Vomano.
LETTO E SOTTOSCRITTO
Francesco Di Marco, Sindaco di Canzano
Gabriele Ruggieri, Sindaco di Castellalto
Gaetano Zaini, Sindaco di Cellino Attanasio
Santino Di Valerio, Sindaco di Cermignano
Antonio Fabri, Sindaco di Penna Sant’Andrea







