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La Regione Abruzzo propone un patto per lo sviluppo

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Si chiama "Patto per lo sviluppo" l'accordo che la Regione Abruzzo propone alle parti sociali, datoriali e agli altri soggetti del partenariato economico e sociale, con l'obiettivo di "risanare, riformare e sviluppare".  Il Patto per lo sviluppo, che muove dal principio di alleanza tra il sistema istituzionale ed il sistema territoriale, si propone di "centrare le priorità per promuovere e sostenere lo sviluppo economico, sociale, civile e culturale dell'Abruzzo.

Il "Patto", sarà governato da una Consulta regionale, composta da sedici membri, rappresentanti di Province, Comuni, Comunità montane, Sindacati, Organizzazione di categoria, mondo della Cooperazione, Università, Unioncamere e Camere di Commercio, Sistema creditizio, e aperta anche alle forze di opposizione.

 

Una novità assoluta del "Patto", collegata alla Consulta regionale, è lo Steering committee per le aree e le situazioni di crisi, che avrà il compito di "anticipare le crisi aziendali" ed intervenire sia su un livello di interlocuzione con i Ministeri e le parti sociali per la governance dei territori e delle aziende in difficoltà economica e finanziaria e sia su un livello di analisi delle opportunità di riallocazione, riconversione o vendita di aziende o gruppi di aziende in fase di dismissione, liquidazione o cessazione per evitare la dispersione del capitale materiale ed umano.

Contestualmente al "Patto", il Governo regionale propone "Fabbrica Abruzzo", un progetto che mira a raccogliere in un unico quadro di riferimento le più importanti iniziative industriali di immediata cantierabilità presenti sul territorio per negoziarle con il Ministero per lo Sviluppo economico, anche utilizzando gli strumenti del "Patto".

In materia di sviluppo economico e di priorità, l'obiettivo del Governo regionale è quello di condividere gli scenari, ricorrendo a "procedure fortemente innovative" che dovranno garantire: il miglioramento della qualità dei provvedimenti e degli atti regionali, un metodo di analisi condiviso, la diffusione di un patrimonio di conoscenze.

All'interno del documento di presentazione del "Patto", sono state indicate anche le priorità per il 2011: si tratta delle politiche di innovazione per agevolare la transizione finanziaria veloce, delle politiche di aggregazione come azioni di supporto alla costituzione di reti d'impresa, costituzione e rafforzamento dei poli di innovazione, promozione delle reti e partenariati tra Università, centri di ricerca e imprese; delle politiche di sostegno all'imprenditoria innovativa, promozione e sostegno alla nascita e alle prime fasi di sviluppo di imprese ad alta tecnologia, delle politiche di innovazione finanziaria come sostegno alla fusione e all'aggregazione di consorzi fidi, politiche del credito, ruolo della finanziaria regionale, delle politiche di internazionalizzazione e marketing territoriale come sostegno all'export, alla penetrazione commerciale, all'attrazione di investitori esteri e localizzazioni industriali.

Il "Patto per lo sviluppo" si snoderà attraverso l'attuazione di specifici protocolli con gli Enti locali, le Associazioni datoriali e sindacali, le Università, le Camere di Commercio, le Banche.

 

 

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