
|
Il “filo” è la testimonianza dell’antica arte gentile del ricamo, che diventa a Canzano una significativa realtà presente, da proiettare nel futuro. Il merletto, nelle tipologie all’uncinetto e ai ferri, ed il ricamo, ad ago su tessuto, divengono patrimonio condiviso proprio sul finire dell’800, con l’apertura di una scuola femminile da parte delle suore dell’ordine di S. Anna, gestita poi da quelle della Divina Provvidenza, che tra alterne vicende riuscirà a trasmettere alle fanciulle il valore del ricamo come aspirazione al bello, da conservare e tramandare. Infatti nel 1989, alcune ricamatrici “per diletto” danno vita all’associazione “Ars et Labor”, che ancora oggi continua a proporre corsi molto frequentati, anche da donne dei paesi vicini. I comuni 4C sono anche ricchi di "giacimenti gastronomici, storici e culturali", poco valorizzati, che possono rappresentare gli ingredienti base di uno sviluppo sostenibile del territorio. Il gusto qui può essere interpretato dal punto di vista enogastronomico, attraverso prodotti di eccellenza quali il tacchino alla canzanese, i vini (DOCG colline teramane, Montonico, Vino cotto), l’olio e i formaggi che sono autentico motivo di richiamo per novelli "viaggiatori del gusto". Ma il gusto risiede anche nella componente architettonica, attraverso le chiese, i palazzi, le fortificazioni ed i monumenti di cui il territorio è ampiamente dotato.
|
|