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Le torri

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Torre di Canzano

Il torrione di forma circolare che ancora spicca nel centro storico di Canzano, venne edificato tra il XIV e il XV secolo. Era un torrione di fiancheggiamento alla cinta muraria che oggi si conserva solo per bevi tratti.

 

canzano torre difensiva

Presenta le pareti in muratura continua a sacco con rinforzi in laterizio, secondo la consuetudine della tecnica edilizia nel teramano. La parte superiore conserva ancora dei beccatelli in mattoni aggettanti con buche pontaie, visibili anche a Cellino Attanasio nella torre di fiancheggiamento e a Montefino nel torrione, e sono visibili degli archetti a tutto sesto realizzati sempre in mattoni.

Torre di Castellalto - Castelbasso

castellalto - castelbasso 02Il suggestivo borgo di Castelbasso è sorto con andamento centripeto intorno al castello del quale oggi rimangono poche testimonianze e che aveva però notevoli dimensioni. Il borgo era disposto in modo tale da creare una difesa progressiva e a sua volta era protetto da una cinta muraria della quale rimane un possente torrione. La torre di avvistamento, la cui collocazione cronologica è ipotizzabile nel XIII secolo, presenta le pareti in muratura continua con rinforzi in laterizio e il basamento scarpato.

 

Torri di Cellino Attanasio

cellino attanasio - camminamento 1Cellino Attanasio, borgo fortificato sul crinale tra la vallata del Vomano ed il corso del fiume Piomba, vanta origini antichissime, testimoniate dal rinvenimento di insediamenti che datano dalla fine dell'età del Bronzo sino all'età romana ed all'alto Medioevo: le testimonianze più antiche risalgono al Bronzo Recente e Finale con due insediamenti in località Monteverde e Cellino Vecchio, mentre una necropoli della fine dell'età del Bronzo è attestata in località Valviano; del periodo italico (IV-III secolo a.C.) abbiamo un insediamento in località Telesio e necropoli arcaiche a Case Rapacchietta ed in località Mingarelli. Per quanto riguarda l'età italico-romana un grande vicus è attestato in località Valviano e Telesio, ma intorno a questi insediamenti principali abbiamo testimonianza di una serie numerosa di piccole fattorie rustiche romane. Proprio alla presenza romana risalirebbe il toponimo "Cellino", che secondo una bizzarra teoria deriverebbe dal nome proprio "Aquil(l)inus" o, secondo un'altra fantasiosa ipotesi, da "Cillenum" (epiteto di Mercurio legato al monte Cillene su cui il dio sarebbe nato), per via di un tempio dedicato al dio messaggero sul vicino colle S. Marco. L'attuale toponimo si deve ad Ubaldino Peruzzi, Ministro dell'Interno del Regno d'Italia, che nel 1863, per identificare senza possibilità di equivoco paesi recanti lo stesso nome, aggiunse a Cellino la specificazione Attanasio che, secondo alcuni, era il cognome del Prefetto di Teramo allora in carica, secondo altri fu aggiunto perché nome del santo patrono del paese. L'antica Cellino non si trovava sul colle attuale, ove si incastellò probabilmente verso il X-XI secolo quando il territorio divenne feudo dell'Abbazia di S. Vincenzo al Volturno; in seguito fu sotto il dominio dei frati benedettini di S. Giovanni in Venere fino al 1300, quando passò sotto la giurisdizione spirituale degli Abati di Montecassino, mentre civilmente seguì le sorti del ducato di Atri, che la famiglia Acquaviva aveva acquistato dal re di Napoli Ladislao. I duchi lo fortificarono con una cinta di mura con nove torrioni intercomunicanti sotterraneamente ed un castello dove trovare rifugio quando le vicende del tempo rendevano insicure le sedi di Teramo e Atri, per la leggendaria inespugnabilità del borgo fortificato.

cellino attanasio - camminamento

Tuttavia, nel 1462 Cellino fu assediata e conquistata dalle truppe angioine di Matteo da Capua, che la saccheggiarono radendola al suolo; ma il dominio di Matteo fu breve, perché già l'anno seguente fu riconquistata dagli Acquaviva, che ne conservarono il possesso fino alla fine del secolo, quando Andrea Matteo III, avendo partecipato alla "Congiura dei Baroni" contro Ferdinando d'Aragona, fu spogliato di tutti i suoi possedimenti e Cellino fu ceduta a Fabrizio Colonna. Ultimi fatti d'armi di una certa rilevanza per Cellino furono l'entrata in città dell'armata repubblicana francese comandata dal generale Rusca nel 1798 e l'annessione al Regno d'Italia nel 1860, che fu causa di scontri violenti tra sostenitori e contrari.

cellino attanasio cinta muraria

 

campanile s. maria la nova

 

L'attuale cinta muraria che racchiude la cittadina risale al tardo XV secolo e conserva tre torrioni visibili (dei nove che la componevano) con merli di tipo ghibellino; su un antico torrione fu edificato il campanile della chiesa parrocchiale, mentre su un altro poggia la chiesa di S. Francesco.

 

Torre di Cermignano - Montegualtieri

Insieme all'antica torre di Sutrium, presso Bussi, la torre di Cermignano rappresenta un raro esemplare di torre a pianta triangolare in Abruzzo.

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Fu sicuramente eretta come struttura di avvistamento e controllo sulla Valle del Vomano in epoca medioevale (fine XIII, inizi XIV sec.) e prende il nome, come il borgo intorno, da un duca Gualtieri che ne fu il possessore. Posta su un costone roccioso, potenziata da contrafforti in mattoni, a dominio di un vasto territorio, costituiva un punto di riferimento valido nel sistema di avvistamento dell'intera vallata. La torre è alta circa 18 metri e presenta la sommità caratterizzata dall'apparato a sporgere su beccatelli, concluso da merlatura ottenuta con l'impiego di laterizi con grande cura. Con una serie di restauri, la torre è stata recuperata e reintegrata nel borgo.

 

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