Verdi colline, punteggiate di piccoli borghi, che celano veri e propri gioielli d’arte: la chiesa di San Salvatore a Canzano, la torre triangolare di Montegualtieri, le fortificazione Acquaviviane di Cellino Attanasio, la Chiesa dei Santi Pietro e Andrea a Castelbasso per citarne solo alcuni.
"La Storia è la mappa, la natura il genius loci, la creazione d'arte il pretesto. Tutto il resto è fiaba. È la sorpresa di rotolare giù dal Gran Sasso verso la marina in un confuso inseguirsi di cerri e di lecci, di roverelle, d'improvviso biondeggiare di grano duro, di verdure di viti, di rare case (talvolta, o troppo spesso, in cemento armato) e di pievi romite: magnifiche, severe ed eleganti nel romanico rurale che connota la cultura architettonica dell'altro Abruzzo…Quella valle, la valle del Vomano, è una frattura improvvisa perpendicolare all'autostrada che si apre in dolcezze di spiaggia verso Roseto e Giulianova" (Carlo Cambi – La Repubblica).
"La valle del Vomano, concentrato di natura e arte… Una meraviglia il panorama che fa da sfondo alle case rurali e ai campi… Terra di cibi, ma anche di vini" (Laura Campo – La Repubblica.it/Viaggi)
"Uliveti e vigne curati alla stregua di meravigliosi giardini, inconsueti percorsi a spasso tra borghi e paesini medievali dove immergersi nella cultura, nell'arte e nel folklore delle colline teramane. Un vero e proprio itinerario a cavallo tra mare e montagna dove a farla da padrone sono i colori caldi ed accoglienti delle colline, le immagini ed il fascino dei "tesori" artistici da visitare: chiese romaniche, monumenti dal notevole valore storico e culturale. Ed infine i sapori più genuini della cucina locale teramana accompagnati dall'immancabile Montepulciano d'Abruzzo DOCG "Colline Teramane", vino ormai celebre e rinomato in tutt'Italia e non solo (dal sito http://turismo.provincia.teramo.it/)".



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